Giorno: 15 Giugno 2019

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Fiat 100 anni di industria

TIMESTAMPS La possibilità di scomporre scientificamente le mansioni e di calcolarne i tempi aprì la strada ad un nuovo strumento di produzione: la catena di montaggio. Essa è legata al nome di Henry Ford che la sperimentò nei suoi stabilimenti nel 1913. Egli raccontò in seguito che l’idea era nata osservando i carrelli su binari utilizzati dai macellai di Chicago per distribuire le parti dei manzi. La catena di montaggio è un dispositivo relativamente banale e poco costoso per l’avanzamento del prodotto in corso di lavorazione. Si tratta in realtà della meccanizzazione del lavoro in linea ma la sua introduzione implica un rovesciamento del modo di concepire il processo produttivo. Secondo Henry Ford: “l’importante è mantenere ogni cosa in movimento e portare il lavoro alle maestranze, non le maestranze al lavoro. Questo è il principio della nostra produzione e i trasportatori sono semplicemente uno dei molti mezzi che servono a questo fine”. In tal modo, i lavori che prima venivano svolti da un solo operaio vennero frazionati in operazioni diverse ed era il pezzo che si spostava ordinatamente nello spazio, mentre gli operai stavano fermi. Per gli operai cambiò completamente il modo di lavorare e la velocità divenne l’incubo del sistema, come testimonia un caporeparto della Ford di quegli anni: “Agli uomini non piaceva perché dovevano lavorare di più. I pezzi arrivavano direttamente e loro non avevano neanche il tempo di farsi una camminatina e prendersi un attimo di riposo… c’era una parola che tutti i capi dovevano imparare in inglese, polacco, tedesco, italiano: presto, presto.”. Mettere in atto un processo di produzione continuo e progressivo comportava uno straordinario sforzo organizzativo, affidato ai tecnici e agli ingegneri che pianificavano l’avanzamento del prodotto attraverso i reparti. Lo studio di un nuovo modello organizzativo (scientific management) è sintetizzato nell’opera di F.W. Taylor. …
Giorgietta on