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With this in mind, executives from tournament operator the All England Lawn Tennis Club (AELTC), are looking at new ways to grow awareness and interest in the tournament outside their current Anglo-centric heartlands.…
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Esercizio del diritto di acquisto di azioni ordinarie della COMAU S.p.A.

Registro delle Imprese – Ufficio di Torino n. 65/1906 Esercizio del diritto di acquisto ai sensi dell art. 111 del D.Lgs. n. 58/98 di azioni ordinarie della COMAU S.p.A. Come già comunicato con avviso in data 8 febbraio 2000, la Fiat S.p.A. ha acquisito a seguito di Offerta Pubblica di Acquisto residuale più del 98% delle azioni ordinarie Comau ed ha esercitato, ai sensi e per gli effetti dell art. 111 del D. Lgs. N. 58/98, il diritto di acquistare tutte le residue azioni Comau detenute da terzi. Si rende pertanto noto quanto segue: l esperto nominato dal Presidente del Tribunale di Torino ha fissato, in conformità ai criteri di cui al citato art. 111, comma 2, il prezzo di acquisto delle residue azioni Comau in L. 12.100 (pari a euro 6,25) per azione, come risulta da perizia asseverata in data 21 marzo 2000 e depositata presso la sede della Comau S.p.A.; in data 27 marzo 2000 è stato depositato presso il Banco Ambrosiano Veneto, sede di Torino, l importo di euro 1.658.793,75 relativo al prezzo di acquisto delle residue n. 265.407 azioni Comau, non possedute da Fiat S.p.A., che la Comau S.p.A., avuta conferma del suddetto deposito, ha trasferito nella stessa data alla Fiat S.p.A. con le conseguenti annotazioni nel Libro dei Soci, ai sensi del predetto art. 111, comma 3. I titolari di azioni Comau in gestione accentrata presso la Monte Titoli potranno ottenere il pagamento del corrispettivo delle loro azioni direttamente dai rispettivi intermediari. I possessori di azioni Comau non dematerializzate dovranno richiedere il pagamento del corrispettivo, contro presentazione dei relativi certificati azionari, al Servizio Titoli della Comau S.p.A. in corso Marconi 10, Torino, direttamente o per il tramite di un intermediario. Il corrispettivo riconosciuto è soggetto all eventuale imposta sui redditi di capitale mentre restano a …
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Incostituzionale Il Decreto ‘sblocca Centrali’

Energia: L’assessore Franci come coordinatore delle Regioni “Incostituzionale il decreto ‘sblocca centrali'” Nei prossimi giorni il coordinamento definirà le iniziative da adottare firenze Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri in materia di autorizzazione alla realizzazione di centrali elettriche superiori a 300 Mw termici è incostituzionale e affossa ulteriormente il ruolo della cabina di regìa. E’ quanto afferma l’assessore all’ambiente della Regione Toscana, Tommaso Franci, coordinatore delle Regioni italiane in materia di energia. “Si tratta di un provvedimento incostituzionale – spiega Franci – L’articolo 117 della Costituzione individua come materia di legislazione concorrente la produzione di energia a livello nazionale, riservando allo Stato solo la definizione dei principi generali. Questo significa che lo Stato deve solo dettare i criteri generali a cui devono rispondere i procedimenti autorizzativi delle grandi centrali, procedimenti la cui titolarità non può che essere delle Regioni”. “Il ricorso alla decretazione d’urgenza in una logica emergenziale è una scorciatoia inaccettabile – ricorda ancora l’assessore – Quanto al frettoloso inserimento di un’intesa con le Regioni al momento delle autorizzazioni, risulta incongruente, così come il riferimento alla legge obiettivo per le procedure di valutazione di impatto ambientale. Se non sarà recuperato un rapporto tra le Regioni e il governo sulla attuazione del nuovo titolo V della Costituzione in materia di energia diventerà inevitabile l’esplosione di un contenzioso che rischia di far precipitare il settore nell’incertezza, rendendo così, per responsabilità del governo, il peggior servizio ai cittadini e agli operatori di un settore così importante per l’economia del paese”. Nei prossimi giorni, annuncia Franci, il coordinamento delle Regioni si riunirà per adottare le iniziative da adottare. (pc) gruppo consiglio regionale verdi-toscana democratica …
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Elevata Sicurezza Di Guida Attraverso Una Resistenza Estrema Alla Rottura Abbinata A Uno Styling 3d

Vetratura in policarbonato per le cabine di guida dei macchinari per la silvicoltura Elevata sicurezza di guida attraverso una resistenza estrema alla rottura abbinata a uno styling 3D Milano, giugno 2009 – La sicurezza è d’obbligo nel difficile mondo delle operazioni forestali. I conducenti dei veicoli per la silvicoltura devono essere protetti dalla caduta di rami mediante finestrini a prova di rottura. Un’ottima visibilità a 360 gradi contribuisce ulteriormente alla loro sicurezza. John Deere, uno dei principali produttori mondiali di attrezzature per la silvicoltura, si è attivato per ottenere questi due requisiti con soluzioni per vetrature in policarbonato di Bayer MaterialScience nelle cabine di guida della sua nuova serie E di veicoli per l’abbattimento degli alberi. Le cabine degli harvester e dei forwarder sono munite di cinque grandi pannelli fatti con lastre compatte di vetratura in policarbonato Makrolon ® GP 099 di Bayer Sheet Europe GmbH. Questo tipo di vetratura viene impiegato in applicazioni per autoveicoli grazie alla sua flessibilità in fase di progettazione, alla possibilità di integrare più funzioni e alla riduzione di peso, ma sono stati i requisiti estremamente severi per la sicurezza dei conducenti che hanno portato il policarbonato ad essere scelto per i finestrini delle cabine di guida. Inoltre, invece di essere piatte come nelle precedenti cabine, le lastre sono state curvate per un design più attraente e per fornire una miglior visibilità a 360 gradi. “Per soddisfare tali requisiti di design e di sicurezza, stavamo cercando un produttore di policarbonati con una grande esperienza nelle vetrature dei veicoli. Abbiamo optato per una collaborazione con Bayer MaterialScience perchè l’azienda offre un know-how completo in ogni stadio del processo di fabbricazione delle lastre e anche oltre – dalla progettazione alla termoformatura, fino ai rivestimenti anti‑graffio e ai sigillanti,” spiega Sven Künstler, Project Manager di E-Cab presso l’impianto …
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Più Bus Per La Litoranea, Ma Torna Il Mare Sporco

Alessandro Mazzaro Pontecagnano. Via libera al potenziamento del trasporto pubblico locale per il periodo estivo. Dal primo luglio al 31 agosto la linea 52 (Pontecagnano-Picciola) si arricchirà di tre nuove corse giornaliere per meglio sopperire alle esigenze di coloro che si recano sulla fascia costiera. La decisione, assunta di concerto con il Cstp, rientra nella determina che rinnova fino al 30 settembre l’ affidamento del servizio urbano al Consorzio, in scadenza alla fine del mese. Un accordo trimestrale che prevede il versamento, da parte del Comune, di 43mila euro. L’ importo coprirà anche le entrate derivanti dall’ afflusso di utenti, che potranno continuare ad usufruire gratuitamente, come accade già da due anni, delle linee 51 e 52. L’ incremento, inoltre, predispone l’ aggiunta di una corsa serale festiva per il tragitto da e verso Faiano (51). «Anche quest’ anno – spiega l’ assessore ai Trasporti, Mario Vivone – si è cercato di migliorare la qualità del servizio, ponendo l’ attenzione sulle fasce orarie più utilizzate. Il tutto con un occhio vigile sugli sprechi. La spending review messa in campo, infatti, porterà un risparmio, su base annuale, di circa 300mila euro. Ciò è stato reso possibile dal monitoraggio compiuto nei mesi scorsi dalla polizia municipale, che ci ha permesso di agire sui percorsi superflui in termini di passeggeri». Sempre sul fronte litorale, da segnalare l’ istanza relativa all’ inquinamento marino inoltrata al Codacons da alcuni residenti. «È opinione comune – afferma Gennaro Giacca, già segretario di Costa Picentina e firmatario del documento – che le cause dell’ inquinamento siano molteplici. Fra queste il non corretto funzionamento del depuratore di Salerno, gli sversamenti abusivi industriali in fiumi e torrenti e lo stato di degrado ambientale degli stessi. Quella che vogliamo evidenziare è una situazione di assoluto stallo informativo, di controllo e di …
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Fiat e ThyssenKrupp Automotive hanno sottoscritto un accordo preliminare per le attività dei Sistemi Sospensioni e Ammortizzatori di Magneti Marelli

TIMESTAMPS Dagli anni venti in poi, i moderni mezzi di comunicazione di massa penetrano nella vita delle persone, interrompendo la ripetitività delle giornate. Tra questi spicca la radio. Avviate nel 1924, le radiodiffusioni italiane non conoscono subito il successo che le accompagna in altri paesi, come la Germania o il Regno Unito: nel 1940, gli abbonati alla radio sono in tutto 1.200.000. Ma il mezzo è conosciuto ben al di là di questa cerchia relativamente ristretta: l’ascolto collettivo nelle scuole o nelle piazze è attivamente appoggiato dal regime, che vi riconosce un potente mezzo di propaganda. Gli imprenditori intuiscono altre grandi potenzialità della radio: fin dal 1926 infatti, la società che detiene il monopolio delle radiodiffusioni (si chiamerà poi EIAR, quindi RAI) crea una concessionaria per la pubblicità – o per la réclame, come si diceva allora. Radio, giornali e cartelloni stradali sono i media privilegiati dalla pubblicità italiana tra le due guerre: un settore ancora ridotto dal punto di vista economico, ma che conta già sugli apporti di artisti e autori di fama. Proprio in quegli anni, il cinema vive un’innovazione radicale: il sonoro. Lanciato nel 1927 negli USA, il cinema “parlato” (“talkies”) si impone poi in tutto il mondo. Forse però sarebbe più corretto definirlo cinema “cantato”, visto che i suoi primi film – tutti grandi successi – sono essenzialmente musicali. Il primo film sonoro italiano, del 1930, si intitola appunto “La canzone dell’amore”. Radio, cinema, sale da ballo: la musica “leggera”, con la sua capacità di parlare a tutti senza richiedere troppo impegno, è il modello di una cultura di massa emergente, che definisce consumi e divertimento come veri e propri diritti universali. Anche l’industria subisce il fascino di questa nuova realtà. Negli anni ’20, Valletta e Agnelli sentono il bisogno di un professionista della comunicazione e …
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Le banche dati di interesse farmaceutico-farmacologico in Internet

Le banche dati fattuali (non di citazioni come Medline o Cancerlit), relative al farmaco, si possono dividere in due grosse categorie per tipologia, organizzazione dell informazione e destinazione d utenza. Esistono banche dati di interesse farmacologico, in cui l informazione contenuta è di tipo monografico, si riferisce quindi alle caratteristiche del principio attivo ed al suo utilizzo terapeutico, ovvero; la sua cinetica, le indicazioni, le posologie in rapporto alla patologia, le modalità di somministrazione, le interazioni farmaceutiche e farmacologiche, le controindicazioni, il monitoraggio della terapia, ecc. Ci sono poi banche dati di carattere amministrativo che sono invece organizzate, non sul principio attivo, ma sulla specialità, con tutte le informazioni relative alla forma farmaceutica, alla prescrivibilità, alla disponibilità, alla conservazione, al prezzo, alla classe, ad eventuali limitazioni, ecc. Le prime sono ben rappresentate, per quanto riguarda prodotti non fruibili da Internet, oppure fruibili a pagamento, da Drugdex e da Martindale. In queste banche dati l informazione, anche se non viene aggiornata repentinamente (e questo vale sia per i prodotti off-line, su CD, sia per i prodotti on-line), rimane comunque di grande valore, con un tempo di obsolescenza relativamente lungo. Queste banche dati, insieme alle banche dati di citazioni, sono di vitale utilità per un servizio di informazione/documentazione sul farmaco. Le banche dati amministrative, rappresentate sostanzialmente dai prodotti Codifa, CIIS e FarmaDati nelle versioni su CD, oppure online, attraverso Internet o aggiornabili via modem, trovano diffusione soprattutto nelle farmacie al pubblico. Per questo genere di banche dati, considerando le dinamiche dei provvedimenti amministrativi, la velocità di obsolescenza dell informazione è valutabile addirittura in giorni. Non ha molto interesse quindi, come strumento di lavoro ai fini istituzionali del farmacista pubblico, il prodotto su supporto, (CD o dischetti) o comunque il prodotto off-line e quindi non aggiornabile in tempo reale. Diverso è il caso …
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Electrolux, la Fiom difende i dipendenti di Equitalia: «Sono lavoratori come noi»

santo versace presidente polimoda Ieri l Assemblea dei Soci di Polimoda srl ha nominato un nuovo Presidente, Santo Versace, presidente della Gianni Versace S.p.a.. Nella stessa circostanza è stato anche rinnovato l intero Consiglio D Amministrazione. La nomina di Versace, sostenuta dal Comune di Firenze, ha ricevuto l unanimità dei consensi tra i soci. A Firenze sono legato da un affetto speciale – ha dichiarato il neo presidente – Non posso che accogliere questo incarico di presidente di Polimoda srl con immenso piacere e sottolineo l importanza di fare gruppo per raggiungere obiettivi sempre più alti. Ancora una volta ritrovo vicino a me un caro amico come Ferruccio Ferragamo, presidente dell Istituto Polimoda, che condivide con me la stessa strategia d azione . Silvano Gori, assessore alle Attività Produttive del Comune di Firenze, ha commentato la notizia dichiarando che la nomina di Versace onora non solo Polimoda Srl, ma anche la città di Firenze. Un nome così prestigioso, affiancato da quello di Ferruccio Ferragamo, presidente dell´Istituto Polimoda, dimostra come Polimoda rappresenti un brand d indiscusso valore nell ambito formativo in campo moda in cui le più grandi griffe della moda, dopo venti anni di storia, credono e continuano ad investire . Una collaborazione tra il designer Marc Jacobs e il marchio Wrangler darà vita a una linea di abbigliamento casual ad edizione limitata che verrà presentata il prossimo autunno. Si tratta di una gamma selezionata di capi in denim pensati esclusivamente per l uomo, creati mixando lo stile più contemporaneo a suggestioni di sapore vintage. La collezione sarà in vendita da settembre presso i monomarca Marc Jacobs, oltre che in alcuni selezionatissimi store in tutto il mondo. Uscirà venerdì prossimo, 5 maggio, in tutte le sale d Italia M:I-3, terzo capitolo della saga di Mission Impossible. Anche per questo episodio, …
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Fiat 100 anni di industria

TIMESTAMPS La possibilità di scomporre scientificamente le mansioni e di calcolarne i tempi aprì la strada ad un nuovo strumento di produzione: la catena di montaggio. Essa è legata al nome di Henry Ford che la sperimentò nei suoi stabilimenti nel 1913. Egli raccontò in seguito che l’idea era nata osservando i carrelli su binari utilizzati dai macellai di Chicago per distribuire le parti dei manzi. La catena di montaggio è un dispositivo relativamente banale e poco costoso per l’avanzamento del prodotto in corso di lavorazione. Si tratta in realtà della meccanizzazione del lavoro in linea ma la sua introduzione implica un rovesciamento del modo di concepire il processo produttivo. Secondo Henry Ford: “l’importante è mantenere ogni cosa in movimento e portare il lavoro alle maestranze, non le maestranze al lavoro. Questo è il principio della nostra produzione e i trasportatori sono semplicemente uno dei molti mezzi che servono a questo fine”. In tal modo, i lavori che prima venivano svolti da un solo operaio vennero frazionati in operazioni diverse ed era il pezzo che si spostava ordinatamente nello spazio, mentre gli operai stavano fermi. Per gli operai cambiò completamente il modo di lavorare e la velocità divenne l’incubo del sistema, come testimonia un caporeparto della Ford di quegli anni: “Agli uomini non piaceva perché dovevano lavorare di più. I pezzi arrivavano direttamente e loro non avevano neanche il tempo di farsi una camminatina e prendersi un attimo di riposo… c’era una parola che tutti i capi dovevano imparare in inglese, polacco, tedesco, italiano: presto, presto.”. Mettere in atto un processo di produzione continuo e progressivo comportava uno straordinario sforzo organizzativo, affidato ai tecnici e agli ingegneri che pianificavano l’avanzamento del prodotto attraverso i reparti. Lo studio di un nuovo modello organizzativo (scientific management) è sintetizzato nell’opera di F.W. Taylor. …
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Comune Di Cascina

OBIETTIVI Il Comune di Novara ha intrapreso molte attività legate alla semplificazione amministrativa con lo scopo di promuovere efficacemente la semplificazione e di far diminuire sensibilmente il numero di certificati rilasciati. L’amministrazione comunale ha ritenuto necessario investire del compito e della responsabilità di dare piena applicazione alla riforma esclusivamente i dipendenti pubblici e non i cittadini, ai quali quindi non si richiede di conoscere la normativa. Per questo l’esperienza di Novara è principalmente concentrata sulla formazione del personale delle amministrazioni pubbliche del territorio, ma anche dei principali gestori di servizi pubblici e di agenzie private, piuttosto che sulla comunicazione rivolta alla cittadinanza attraverso campagne informative sull’autocertificazione. ATTIVITA’ Il Comune ha ritenuto che il percorso da compiere per ottenere un buon risultato fosse quello di farsi parte attiva nella promozione del cambiamento attraverso vari interventi a cura del Dirigente dei Servizi Demografici: formazione per i responsabili dei Servizi demografici, operatori di sportello, operatori dell’URP e altri dipendenti del Comune incontri con tutti gli operatori di sportello delle Anagrafi della provincia 40 incontri con i responsabili e gli operatori di sportello di tutti gli uffici pubblici di Novara, i rappresentanti di tutti gli enti della provincia, i dipendenti delle agenzie di pratiche automobilistiche, i concessionari di automobili, i patronati dei sindacati formazione a tappeto rivolta ai dipendenti della Motorizzazione Civile, dal Direttore a tutti gli operatori di sportello, promossa dal Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione Il Comune inoltre ha fatto proprio il concetto di comunicazione nel suo significato originario di “far partecipe, dividere insieme”, per questo ha intrapreso molte iniziative di coinvolgimento delle altre amministrazioni attraverso: ripetute convocazioni del Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione per la definizione di protocolli d’intesa che garantiscano un’interpretazione univoca della normativa da parte di tutte le amministrazioni istituzione all’interno del Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione di un …
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Finanziaria Illegittima

La Giunta ha varato una legge finanziaria illegittima I Consiglieri dell’Arcobaleno si oppongono nel metodo e nel merito Il Disegno di legge n. 7 (Legge Finanziaria per gli anni 2004/2006) presentato dalla Giunta regionale e che ha avuto il voto favorevole, a maggioranza, della seconda Commissione del Consiglio regionale, è palesemente illegittimo in numerosi dei suoi articoli. La legge che disciplina la contabilità della Regione prevede infatti che nella Legge Finanziaria siano inserite solo disposizioni che hanno attinenza con la formazione del Bilancio di Previsione, sia sul versante dell’entrata, sia nella modulazione della spesa, il tutto al fine di consentire “l’equilibrio del bilancio”. Si tratta cioè di una legge in cui devono essere inserite solo modifiche alle esistenti leggi regionali che sono indispensabili per far quadrare il Bilancio di Previsione annuale e pluriennale. La Giunta regionale ha invece varato una finanziaria-omnibus che contiene di tutto: norme in materia urbanistica, che stravolgono la normativa vigente; alle disposizioni riguardanti la colorazione dei taxi o la produzione dei grissini; proroghe all’obbligo di utilizzare elicotteri di “tecnologia silenziosa” nell’attività di eliski; disposizioni per la creazione di una società di capitali per la gestione e lo sviluppo dell’Aeroporto; disposizioni per poter svendere più facilmente il patrimonio abitativo pubblico; disposizioni in materia di lavori pubblici, ecc. ecc. Ben 18 articoli, su 56, della legge finanziaria sono articoli che non riguardano direttamente la manovra di bilancio e che quindi dovevano essere presentate con uno o più provvedimenti separati. Tutte queste disposizioni estranee alla manovra di bilancio devono essere stralciate dalla legge finanziaria e discusse separatamente in modo che ci sia la possibilità di esaminare in modo specifico ed approfondito le varie tematiche. I consiglieri del Gruppo Arcobaleno si oppongono in maniera ferma ad una impostazione che mira ad impedire al Consiglio regionale un ordinato ed accurato lavoro …
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Auto A Quattromila Euro Che Salasso Per I Neopatentati

Valeria Deste Assicurazione Rc Auto sempre più cara e tariffe fuori controllo per i neo patentati: a livello provinciale, i neo patentati pagano in media 2.568 euro all’ anno (in Lombardia 2.521 euro), sino ad arrivare a un massimo di 3.850 euro annui. La tariffa più bassa per un neo patentato si aggira intorno a i 1.684 euro. Se per i giovani l’ assicurazione rappresenta un vero salasso, la situazione non va tanto meglio per un adulto dove le tariffe annuali vanno dai 384 euro a un massimo di 655 (in Lombardia la media annua è di 525 euro). Aumenti oltre l’ inflazione Secondo l’ Isvap (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), infatti, nell’ ultimo anno le polizze Rc auto hanno fatto registrare aumenti superiori al tasso di inflazione ufficiale del 3,2%. Questi alcuni dei dati resi noti nell’ ambito di “Rc Auto. Quanto mi costi?”, un progetto nazionale realizzato da Cittadinanzattiva, Adiconsum, Asso-consum e Centro tutela consumatori e utenti dell’ Alto Adige. Per ciascuno dei capoluoghi di provincia italiani è stata calcolata la media delle tariffe che, secondo le previsioni del Codacons, sono destinate ulteriormente a lievitare tra qualche mese. «La previsione – precisano – è variabile e si aggira tra il 4 e il 5%. Il consiglio che diamo ai consumatori è di farsi fare più preventivi in modo tale da poter scegliere la tariffa più consona». Bene l’ aliquota provinciale È rimasta invece invariata, e risulta tra le più basse d’ Italia, l’ aliquota provinciale: l’ imposta è ferma al 12,5%. Altra constatazione fatta a seguito dei risultati ottenuti dall’ indagine è la parità di offerte tariffarie per uomini e donne. «Non corrisponde al vero il fatto che le donne pagherebbero di più – spiegano da Cittadinanzattiva Varese – In realtà, a …
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S&P; spaventa le Borse, scende lo spread Confcommercio: siamo già in recessione

di Giuseppe Pietrobelli VICENZA (9 novembre) – Le ruspe cancellano montagne di oggetti, i ricordi di una vita. E l’acqua è una maledizione, per il povero Giuseppe Spigolon, il pensionato annegato in garage.Piove a dirotto su ciò che rimane, le case e le strade già ripulite, mentre si celebra un funerale simbolo del dolore e della disperazione di tutti. Piove a dirotto su ciò che appartiene al passato, una montagna informe di oggetti accatastati su un piazzale a Rettorgole, non lontano dalla tenda dei No-Dal Molin. Sembra una baraccopoli alla periferia delle città del Terzo Mondo. Sembra una discarica, dove si gettano le cose che non servono più. Letti. Poltrone. Televisioni. Scarpe. Una serie infinita di frigoriferi e lavatrici. Sacchetti e cassette. Carte e fotografie, album di famiglia e giornali. Orsacchiotti e bambole infradiciate dalla pioggia. Ci sono pezzi di marciapiede e di grondaie, tappeti e scaldabagno, tende e divani. Fino a pochi giorni fa erano oggetti vivi di una comunità tranquilla e ordinata alle porte di Vicenza. Adesso li stanno caricando con le ruspe sui camion. Ancora poche ore di lavoro e tutto sarà scomparso. Pioveva a dirotto lunedì scorso, quando il pensionato Giuseppe è finito in trappola nello scantinato, travolto dall’onda di piena del Timonchio appena esondato alla curva di Cresole. Grandina quando il carro funebre che lo porta verso la chiesa ha attraversato il confine tra Vicenza e Caldogno. L’acqua non lo ha abbandonato per un attimo, gli ha dato un po’ di tregua solo quando è uscito per andare al camposanto. Cresole è tutta dentro la parrocchiale, stretta attorno all’unica vittima di questo paesino di tremila anime che ancora sta combattendo contro l’alluvione. «Giuseppe è il nostro capofila, ha già attraversato il fiume ed ora è sull’altra riva» può dire il prete che concelebra la messa …
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Imprenditore Ridotto In Fin Di Vita Da Un Pittbul E Un Rottweiler

Azzannato nel giardino di casa e ridotto in fin di vita dai suoi due cani, un rottweiler ed un pittbul. Adesso lotta in una stanza della rianimazione dell’ospedale di Conegliano Franco Belsito, un imprenditore 56enne di origine milanesi, diversi trascorsi con la giustizia, da anni residente a Vittorio Veneto (Treviso). L’attacco dei cani è avvenuto ieri sera, nella villetta dove l’uomo – che vive con la moglie – sta scontando una condanna ai domiciliari. I cani stavano facendo scempio del suo corpo, e solo l’allarme dei vicini di casa, che hanno udito le urla, e l’intervento dei carabinieri sono valsi a salvarlo. Per sottrarlo alla furia delle due bestie, che lo stavano letteralmente sbranando, con morsi a volto, braccia, gambe e altre parti del corpo, i militari hanno dovuto far fuoco contro i cani, uccidendoli. Il pittbul e il rottweiler, del resto, aveva cercato di avventarsi anche su di loro. Belsito, sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza nella notte, è ora in prognosi riservata. Per chiudere le molte ferite i sanitari gli hanno applicato quasi 300 punti di sutura. Pare che l’uomo tenesse in casa i due pericolosi cani da guardia – Babo, un pittbul di poco più di un anno, e Lapo, un rottweiler di circa 10 anni – per paura dei ladri. Ma già un anno fa era stato vittima di un episodio analogo, seppur meno grave di quello di ieri. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara. Quando è avvenuto il fatto Belsito era in casa da solo, la moglie si trovava fuori. Nel giardino della villetta c’era un grosso faro per l’illuminazione, che da qualche giorno era rotto. Non è escluso che gli animali possano essersi spaventati non riconoscendo nell’ombra che si aggirava nel giardino quella del padrone. Buttato a terra dai due cani, l’uomo non …
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POMPEI A TOKIO

La ricostruzione in video dell’esterno della casa di Polibio Particolare del ‘tour virtuale’ all’interno della casa di Polibio POMPEI A TOKIO La casa di Polibio, completamente restaurata, verrà presentata in un video per la mostra ‘Pompei e i suoi abitanti’ a Tokio NAPOLI – Pompei così com’era ai tempi dell’eruzione. In seguito al lavoro del Laboratorio di ricerche applicate della Soprintendenza Archeologica di Pompei e dell’Università di Tokyo, è stato presentato in questi giorni agli Scavi di Pompei il video “La Casa di Iulius Polybius”. Il filmato restituisce allo spettatore una casa “viva” come al momento della catastrofe, ricostruendone gli attimi che precedettero e seguirono l’eruzione sin nei minimi particolari, dagli affreschi scomparsi alle pietanze in cottura. Il video fa parte della mostra “Pompei e i suoi abitanti” che dal 6 agosto sarà in Giappone per “Italia in Giappone 2001” . Il video è stato realizzato dalla Altair 4 Multimedia, in più di 10mila ore di lavoro da ricercatori, modellatori e grafici tridimensionali. Una ricostruzione minuziosa, basata sulle ricerche scientifiche pluridisciplinari, coordinate dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei sin dal 1995, raccolte in due volumi, pubblicati in concomitanza con l’inaugurazione della mostra. Della durata di circa dieci minuti, il video descrive allo spettatore cosa stava accadendo nella casa di Caio Polibio, nel giorno dell’eruzione che distrusse la città. Dagli alberi del giardino, al pollo che bolliva in pentola per il pranzo, sino alla ricostruzione dei mobili e di ciò che in esso era contenuto, agli oggetti così come erano distribuiti nella Casa e il verso degli uccelli e delle cicale di quel fatidico giorno del 79 d.c. La mostra “Pompei e i suoi abitanti”, oltre al video, raccoglie 400 reperti archeologici provenienti oltre che da Pompei anche da Ercolano, Oplontis e Stabia, dagli utensili di lavoro agli oggetti di uso quotidiano, …
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EuPharma: diffusione, utilizzo

EuPharma: i numeri della diffusione e dell utilizzo Uno degli scopi di questa rubrica era quello di promuovere e favorire l incontro tra il farmacista ospedaliero e dei servizi territoriali (anche il più irriducibile) e il mondo di Internet, il suo linguaggio, gli strumenti di navigazione, le tecniche di ricerca, le risorse di documentazione, gli aspetti qualitativi dell informazione sulla Rete e le sue problematiche. Considerare oggi la diffusione dell utilizzo di EuPharma sepppure in concomitanza con tanti altri aspetti favorevoli che vedremo, come indicatore di questo risultato non ci sembra affatto una forzatura. Abbiamo avuto tanti segnali e tanti riscontri nelle iniziative regionali a sostegno della diffusione e della promozione del sito, ma soprattutto abbiamo visto durante il Congresso di Bologna il grande interesse e la partecipazione dei colleghi, di ogni età e di ogni regione, alle presentazioni ed ai corsi organizzati per diffondere la conoscenza di Internet e del sito della Sifo. In questo ultimo numero del 1999 della rubrica per il Bollettino affronteremo quindi questa tematica, nella sua duplice veste di oggetto di segnalazione di risorsa Internet qualificata per la documentazione scientifica e per le iniziative di ricerca disponibili per il farmacista pubblico e di indicatore della diffusione e dell utilizzo di questo strumento nella categoria. Riguardo al primo aspetto vorremmo evitare di ripetere cose già dette o scritte in tantissime altre occasioni e alle quali si rimanda; ricordiamo solo brevemente le linee di indirizzo principali di questa iniziativa che si possono riassumere in quattro punti. La diffusione della produzione culturale e scientifica della società e l apertura verso tutti i soggetti che operano nell universo dei servizi sanitari. L offerta di risorse selezionate di informazione e di documentazione (banche dati) indispensabili per l attività professionale del farmacista ospedaliero e dei servizi territoriali. La proposta, diffusione, condivisione …
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